I cavalli vengono trasportati per differenti motivi tra cui sport/ricreazione e allevamento; la maggior parte dei cavalli vengono trasportati più volte nella loro vita. Inoltre negli ultimi anni il numero dei trasporti è aumentato sostanzialmente e questo anche oltre i confini nazionali. I cavalli sono stati e vengono tuttora trasportati via terra (strada e ferrovia), mare e aria. Ciascuno di questi modi di trasporto ha un impatto diverso sul cavallo che va ad influenzare il loro benessere.

Il trasporto dei cavalli ha una lunga storia

Si sostiene che già nel 480 a.C. Serse spostò tutta la sua cavalleria via nave attraverso l’Elleponto contro gli Antichi greci. Si dice che Annibale abbia usato zattere per far attraversare ai suoi cavalli il Rodano nel 218 a.C. e più tardi, nel XIV secolo d.C., un commercio bilaterale di cavalli è cresciuto tra la Gran Bretagna e il continente europeo. Per la maggior parte le ragioni per il trasporto dei cavalli erano legate al loro utilizzo da parte dei militari. Le prime forme di trasporto per i cavalli erano per lo più via acqua, ma via terra i metodi per spostare i cavalli furono sviluppati dal XVIII secolo in poi. Dopo la prima guerra mondiale si ridusse drasticamente ed inoltre i veicoli a motore avevano cominciato a sostituire l’uso del cavallo nelle aree urbane già nel 1910 (Barker 1983). Il cambiamento portò ad un animale utilizzato sempre più per la ricreazione, piuttosto che come animale da trazione o militare; questo ha portato a un cambiamento anche nelle modalità di trasporto utilizzate. Il trasporto su strada è adesso comunemente usato, ma sempre più i cavalli vengono spostati tra i paesi per via aerea.

Legislazione

La Commissione Europea con il Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate e che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/976, ha effettuato una valutazione globale della legislazione in materia di benessere degli animali. Sebbene il parere si concentri principalmente sul trasporto di cavalli su strada, vi sono sezioni specifiche che trattano il trasporto di cavalli su traghetti e per via aerea.  Tutto ciò riguarda le preoccupazioni in materia di benessere individuate dalla Commissione europea relative al trasporto dei cavalli in lunghi viaggi. La pratica del trasporto di un cavallo si compone di diverse fasi: preparazione, carico e scarico, transito e pause di viaggio. Complessivamente sono state identificate numerose cause, come altamente rilevanti per il benessere dei cavalli durante il trasporto in base alla gravità, alla durata e alla frequenza di insorgenza. Si possono quindi avere  disturbi gastro-enterici, stress da manipolazione, stress da calore, lesioni, stress da isolamento, stress da movimento, fame prolungata, sete prolungata, disturbi respiratori, problemi di riposo, restrizione dei movimenti, sovrastimolazione sensoriale e stress da separazione. Sono stati identificati tutta una serie di pericoli legati a fattori diversi:  conduttori inesperti/non addestrati, mancanza di addestramento dei cavalli al trasporto, carenze strutturali di veicoli/strutture, scarse capacità/condizioni di guida, separazione/raggruppamento dei cavalli, condizioni microclimatiche e ambientali sfavorevoli e cattive pratiche di allevamento. Sono state elaborate raccomandazioni per prevenire i pericoli e correggere o mitigare le conseguenze sul benessere. Sono state inoltre elaborate raccomandazioni per definire soglie quantitative per le condizioni microclimatiche all’interno dei mezzi di trasporto e per lo spazio disponibile. L’evoluzione delle conseguenze sul benessere, è stata valutata in relazione al tempo massimo di viaggio.

Regole e consigli

In tutta la letteratura scientifica si concorda sul fatto che garantire che gli animali siano idonei al trasporto prima della partenza è della massima importanza. I proprietari, gli allevatori, i conducenti e i veterinari,  devono essere adeguatamente attenti, formati e collaborare affinchè ci siano le condizioni idonee al trasporto. Preparare ed addestrare i soggetti, avere mezzi e conducenti adeguati e preparati e porre molta attenzione alle elevate temperature esterne Per quanto riguarda le condizioni microclimatiche durante il trasporto su strada di cavalli, al fine di ridurre il rischio di conseguenze per il benessere dovute all’esposizione a temperature elevate,  all’interno dei veicoli la temperatura  non dovrebbe superare i  25 °C. Il benessere del cavallo ne trae beneficio se nel mezzo di trasporto si ha uno spazio aggiuntivo rispetto alla larghezza e alla lunghezza del cavallo. Lo spazio laterale è necessario per allargare le zampe per bilanciare e adottare la postura escretoria. Lo spazio anteriore/posteriore è necessario per abbassare la testa per il bilanciamento ed è inoltre necessario per il posizionamento di mangiatoie e abbeveratoi. Anche l’altezza dello spazio dove il cavallo è ubicato, risulta molto importante per permettere una corretta ventilazione dell’aria ed  evitare traumi alla testa.

Durata dei viaggi

I cavalli, se non abituati a lunghi spostamenti, manifestano affaticamento, paura e disagio e possono presentare disturbi respiratori, disturbi gastro-enterici e disidratazione dopo appena tre ore di viaggio. Le soste durante i viaggi hanno la funzione di dare beneficio agli animali. La fornitura di acqua e foraggio durante la marcia a volte può essere inefficace, in quanto alcuni animali non bevono e non si alimentano. I cavalli devono avere a disposizione fieno e acqua ad intervalli regolari (non più di 4 ore) per un tempo di almeno 30 minuti mentre il veicolo è fermo. Il cavallo, infatti, a differenza di altre specie, non riesce a bere quando il mezzo è in movimento, ma solo quando è fermo. Altri aspetti comportamentali che incidono sullo stress sono l’esperienza del soggetto ad affrontare viaggi e l’età del soggetto stesso (ad es.giovani puledri non domati e mai maneggiati dall’uomo). Rispetto alle caratteristiche fisiologiche della specie un importante aspetto è la possibilità dei cavalli di bere adeguatamente, fondamentale per ridurre l’incidenza di patologie come l’ipertermia e la disidratazione con la predisposizione alle coliche da costipazione. Nelle lunghe tratte di viaggio si ha un crollo delle difese e dei sistemi di controllo sia ormonali che immunitari, che influenzano la resistenza dell’animale. È indubbio che posizionato con la testa verso la parte posteriore del mezzo e con uno spazio adeguato, viaggia con più comfort, perché dal punto di vista biomeccanico il suo baricentro è più stabile ed ammortizza meglio le frenate, mentre in genere per trasportare un maggior numero di animali questi vengono posti trasversalmente, con un alto dispendio di energia da parte dell’animale. Per tale ragione e per tanti altri aspetti è fondamentale ai fini del benessere dei cavalli una specifica esperienza dell’autista (maggiore attenzione alla guida, ai percorsi e al momento dell’abbeverata, adeguata conoscenza delle esigenze eto-fisiologiche degli animali). (Giovagnoli G.: Manuale teorico-pratico sul trasporto del cavallo; ed Mursia).

VADEMECUM per i lunghi trasporti

Lo stress da trasporto può alterare il metabolismo energetico, che può influenzare la performance  dopo il trasporto.

– Assicurarsi che il programma sanitario preventivo, in particolare le vaccinazioni, sia aggiornato.

– Controllare sempre la temperatura rettale

– Lo stress fa aumentare il cortisolo durante il trasporto  che quindi influenza il sistema immunitario.  E’ infatti molto  importante somministrare alimenti fibrosi.

– Fornire una lettiera assorbente per aiutare ad assorbire l’urina e le feci.

– Garantire  ventilazione all’interno del veicolo di trasporto.

– Portare con sé il mangime in uso e acqua a sufficienza.

– Non utilizzare alimenti amidacei in viaggio che si ripercuotono  sulla frequenza cardiaca e sul comportamento.

– Iniziare già  6 gg prima della trasferta, la somministrazione di un gastroprotettore

È opportuno iniziare la somministrazione qualche giorno prima della partenza e prolungarla fino al ritorno in scuderia.

– Offrire acqua ogni 3-5 ore. Mantenere la lettiera pulita. Prima di salire nel Van fare bere il cavallo al secchio

– È normale che un cavallo perda peso durante il trasporto. Questa perdita di peso può riflettere una ridotta assunzione di cibo durante il viaggio, disidratazione, escrezione di letame e urina e sudorazione. I cavalli possono perdere 20 kg o più durante il viaggio che poi recupera nei gg a seguire.

– E’ essenziale che il fieno sia il più possibile privo di polvere.  Eventualmente va bagnato prima di essere caricato sul veicolo o somministrato in una rete ai cavalli.  Se usi la  rete andrebbe posizionata  in basso, assicurandosi  però che  non possano impigliarsi con i piedi nella rete.

Tutto ciò è essenziale per cercare di garantire la tutela di questi animali durante il trasporto.

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Ricordare che la valutazione del Benessere di un animale è di pertinenza Medico Veterinaria.

Clarita Cavallucci

Medico Veterinario PhD

Centro di Studio del Cavallo Sportivo, Università degli studi di Perugia