Sappiamo  che  la gestione dell’alimentazione del cavallo è importantissima, perché incide in modo significativo sulla qualità della vita e sulla salute dell’animale.

Naturalmente il primo e più importante alimento per il cavallo è il fieno,  che deve essere di buona qualità e sempre a disposizione, ma la scelta dei concentrati/mangimi,  è sicuramente un aspetto  che dobbiamo curare con molta attenzione.

Per capire come scegliere il giusto mangime per il cavallo occorre innanzitutto avere le informazioni sulla qualità del foraggio: composizione chimico-centesimale e valore nutritivo. Gli alimenti per cavalli in commercio sono numerosi, scegliere quello più adatto alle sue caratteristiche  può non essere semplice. Le materie prime contenute devono essere di ottima qualità, occorre valutare il valore energetico in rapporto alla fase fisiologica di vita dell’animale ed al lavoro svolto e quindi la corretta integrazione di  vitamine, minerali e altri additivi. Sappiamo che l’alimentazione del cavallo, in aggiunta a foraggio, deve prevedere piccole quantità di mangime con più pasti al giorno per soddisfare i suoi fabbisogni alimentari ed evitare problematiche   all’apparato digerente, quindi è oltremodo importante conoscere la gestione della scuderia.

I mangimi per cavalli: tipologie e contenuto

La materia della tecnica mangimistica e nutrizione dei cavalli è alquanto complessa e in questo breve articolo si vuole solo qualche cenno per poter avere degli strumenti in più di valutazione.  I concentrati o mangimi,  sono alimenti ad elevata presenza di sostanza secca (ss) (basso tenore di acqua) e con elevato valore energetico. I mangimi sono generalmente chiamati anche concentrati o mangimi concentrati. Vengono utilizzati per complemento alla razione fibrosa.

Possono essere classificati in:

Mangime semplice: alimento costituito da un’unica materia prima (per es. solo avena).

Mangime composto: miscela di due o più mangimi semplici (per es. avena, orzo e mais)

Mangime completo: deve soddisfare tutti i fabbisogni nutritivi di un animale.

Mangime complementare: serve di complemento ad una razione di base ed adeguarlo ai fabbisogni nutritivi.

Mangime medicato: contiene un farmaco con funzione profilattica e/o terapeutica. E’ indispensabile negli allevamenti intensivi per il trattamento di patologie di massa; per il suo impiego è necessaria la prescrizione del medico veterinario.

Mangime dietetico: soddisfa le particolari esigenze nutritive conseguenti a determinate malattie

L’esattezza delle dichiarazioni effettuate in un cartellino del mangime che noi acquistiamo, deve essere ufficialmente verificata in ogni fase della circolazione dei mangimi e le autorità competenti controllano la correttezza delle informazioni che compaiono sull’etichetta. Dobbiamo quindi sapere che sotto la dicitura “Composizione” dovranno essere elencate in ordine decrescente di inclusione le materie prime utilizzando il nome specifico riportato nel catalogo Comunitario delle materie prime.

Gli additivi nutrizionali sono invece quelli di maggiore significato pratico in quanto sono rappresentati da vitamine, provitamine, oligoelementi minerali e aminoacidi. Tali molecole se eventualmente presenti e quindi indicati in etichetta possono rappresentare un elemento di distinzione di una mangime rispetto ad un altro in quanto sono molecole che svolgono  un ruolo biologico  molto importante  e quindi, se presenti, sono fortemente caratterizzanti il mangime stesso.

Gli additivi sono fondamentalmente quelli che influenzano positivamente la digestione. Poi abbiamo i Prebiotici, ingredienti alimentari non digeribili che agiscono a livello intestinale stimolando selettivamente la crescita e/o l’attività metabolica di gruppi microbici importanti per il buon funzionamento dell’organismo. I Probiotici sono invece supplementi microbici vivi con benefico impatto sull’ospite attraverso una azione benefica sul tratto intestinale.

Cosa deve contenere  l’etichetta di un mangime per cavallo

L’etichettatura dei mangimi composti comprende:

  1. specie animale o categorie di animali cui il mangime composto è destinato;
  2. componenti analitici. Proteina grezza, Grassi grezzi, Fibra grezza, Ceneri grezze, Sodio
  3. istruzioni per un uso corretto che indichino l’esatta destinazione del mangime (es. età, stato dell’animale, ecc.);
  4. nome o ragione sociale ed indirizzo del produttore; – numero di riconoscimento/identificazione dello stabilimento.
  5. indicazione della data di conservazione minima conformemente alle seguenti prescrizioni: – “da consumarsi entro …”, seguita dall’indicazione della data (giorno, mese e anno), per i mangimi molto deperibili a causa dei processi di deterioramento; – “da consumarsi preferibilmente..”

Sul documento deve essere riportato anche il numero di lotto,  quantità e data di conservazione minima.

 

Come scelgo il mangime più adatto per il mio cavallo?

In commercio vi è un’ampia offerta di mangimi bilanciati adatti ai vari tipi di cavallo e al tipo di attività che gli si richiede, che sia lavoro, riproduzione o anche solo riposo, magari in età avanzata. I mangimifici più strutturati, in genere creano questi prodotti utilizzando software specifici, che basandosi sui fabbisogni di Enti di Ricerca Internazionali, hanno dimostrato quali siano le reali esigenze nutrizionali delle varie categorie di cavalli ed inoltre si avvalgono di medici veterinari specializzati in alimentazione del cavallo che possano meglio adattare le varie soluzioni tabulari. Per scegliere un buon prodotto, non bisogna solo fermarsi a leggere il cartellino sul sacco di mangime, perché a parità di componenti (proteine, vitamine, grassi, cellulosa…), un prodotto può essere davvero molto diverso da un altro; le materie prime debbono essere certificate di buona qualità ed inoltre la qualità dei nutrienti come la proteina, è dettata dalla materia prima stessa. Altro fattore molto importante è la tecnologia di trattamento dei prodotti, e quindi  la loro forma di presentazione come pure il materiale tecnico a disposizione e come precedentemente sottolineato, anche la presenza e la qualità degli additivi.

Un mangime va scelto facendo un’attenta analisi di cosa offre il mercato, facendosi consigliare dal medico veterinario nutrizionista, cercando di comprendere anche se la azienda possa offrire un supporto tecnico. Ad esempio, cavalli alimentati sempre con fieni di erba medica particolarmente ricchi di proteina, avranno necessità di assumere meno concentrati o comunque mangimi a basso tenore di proteina per evitare disturbi metabolici

La scelta di un mangime  non si deve fare  in funzione del prezzo: a parità di prestazioni, la quantità necessaria ad un cavallo in lavoro o ad un soggetto in accrescimento, di un mangime di qualità è molto minore rispetto a quella di uno più scadente, a dimostrare quanto comprare mangimi che costano poco, alla fine, non comporti mai un vero risparmio.

Se per il vostro cavallo il mangime utilizzato nella scuderia, anche se di qualità, non sembra essere sufficiente, potrete utilizzare un nucleo,  cioè un’integrazione alimentare concentrata da addizionare alla normale razione; con una piccola quantità di prodotto, il nucleo riesce a fornire al cavallo quelle integrazioni di cui ha bisogno, in termini di proteine, vitamine e sali minerali. I nuclei, che dal punto di vista della Tecnica mangimistica sono considerati tali perché hanno una quota di proteina almeno del 28%  in associazione ad elevata quota di vitamine e minerali,  rappresentano le integrazioni alimentari più versatili  per completare razioni basate su cereali o mangimi economici, purchè correttamente consigliati. Con adeguati apporti di nucleo, si può  sopperire alle carenze dell’alimentazione di base  senza incrementarne significativamente la componente calorica. I nuclei di qualità sono infatti concentrati di proteine nobili, vitamine, minerali e grassi formulati per soddisfare, in funzione delle quantità somministrate, le esigenze nutrizionali delle varie fasi della vita dei cavalli.

Cavalli in lavoro, in crescita e anche cavalli anziani a riposo hanno sicuramente esigenze molto diverse tra loro ma tutti, in una realtà come quella italiana, dove si produce un fieno molto poco nutriente, non possono fare a meno del concentrato nella dieta per poter star bene. Anche gli anziani, a cui spesso viene dato solo il fieno, hanno invece bisogno di un mangime che li sostenga adeguatamente perché dopo una certa età hanno tutti problemi di assorbimento dei nutrienti legati ad un apparato gastroenterico che non lavora più a pieno regime.

Anche per i cavalli che hanno malattie metaboliche o problemi gastrici o intestinali ricorrenti, e che quindi dovrebbero mangiare diete povere di amidi e di carboidrati Non strutturali,  ci sono mangimi specifici a basso tenore di zuccheri e con elevato tenore di lipidi, che permettono comunque di sostenere il cavallo dal punto di vista nutrizionale, qualsiasi siano le sue esigenze.  In pratica, vorrei ulteriormente sottolineare quanto sia importante avvalersi di un mangime adeguato in ogni situazione, e che quando un cavallo non ha una buona condizione oppure non risponde bene al lavoro, dobbiamo sempre valutare la sua razione, poiché potrebbe aver bisogno di essere rivista. Chiedere consiglio al medico veterinario nutrizionista, che anche con l’aiuto di una valutazione ematochimica   specificando il problema del cavallo e la sua attuale alimentazione, potrà aiutarvi e sapendo valutare vi potrà dare i giusti consigli.

La salute fisica e mentale del nostro amico dipenderà proprio da come ci prendiamo cura di lui anche attraverso la sua nutrizione. Facciamo sempre attenzione alle quantità e alle qualità, ma soprattutto a rispondere sempre alle reali necessità del nostro animale, in modo da non eccedere con alcuni nutrienti nè creare scompensi.

Ricordati che la valutazione del Benessere di un animale è di pertinenza di un Medico Veterinario.

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Clarita Cavallucci

Medico Veterinario PhD

Centro di Studio del Cavallo Sportivo, Università degli studi di Perugia